mercoledì 13 giugno 2018

c'erano una volta le impronte digitali



Un volta le analisi forensi prevedevano di rilevare subito le impronte digitali sulla scena del crimine.
Oggi invece il primo passo è quello di analizzare lo smartphone.

Cellebrite è una azienda specializzata in questo genere di analisi.
Il loro Software, forzando ogni protezione, legge tutti i dati presenti, anche quelli cancellati, sul telefono ed è grado di dirti chi sei.


fonte: www.economist.com

giovedì 7 giugno 2018

Alan Turing

Il 7 giugno del 1954 moriva Alan Turing.
Suicida dopo essere stato condannato al carcere o alla castrazione chimica per omosessualità.












Un riferimento qui curiositasmundi.tumblr.com

un abominio

Nella regione cinese di Xinjiang la minoranza etnica degli Uighur, sono musulmani, è sottoposta ad un regime di polizia che definire Orwelliano è davvero dir poco.

Campi di rieducazione con oltre mezzo milione di detenuti, persone schedate (dna, iride, impronte digitali) su base etnica, controlli digitali invasivi (app installate forzatamente sugli smartphone), telecamere ogni 200 metri, un poliziotto di famiglia che vive di fatto quasi in casa.



Fonte: www.economist.com

mercoledì 6 giugno 2018

Liliana Segre



«Ho la paura della perdita della democrazia, perché io so cos’è la non democrazia. La democrazia si perde pian piano, nell’indifferenza generale, perché fa comodo non schierarsi, e c’è chi grida più forte e tutti dicono: ci pensa lui». 



Fonte http://curiositasmundi.tumblr.com/post/174625168107/liliana-segre-la-democrazia-finisce-piano-piano


giovedì 31 maggio 2018

Asus DSL-AC55U Modem Router


Uno dei servizi che ho apprezzato maggiormente del mio nuovo Router Asus DSL-AC55U è il DNS-Dinamico integrato.
E' offerto attraverso i server di asus.com, è gratuito, consente di registrare un sotto-dominio di *.asuscomm.com
(ero abbastanza stufo di dover confermare ogni mese gli account su No-Ip e dyndns.it)

divoratori di plastica

Già nei mesi scorsi si era parlato della possibilità di utilizzare alcune specie di bruchi per eliminare la plastica.
Non vi era però certezza sul fatto che, a livello chimico, avvenisse veramente una digestione e quindi una scomposizione delle molecole.

Ora un nuovo studio ha accertato che alcune specie di bruchi, non solo masticano le sostanze plastiche, ma i batteri presenti nei loro intestini li digeriscono realmente.

Finalmente una strada per risolvere un grave problema ambientale !


Fonte:
https://www.economist.com/science-and-technology/2018/05/26/another-way-to-recycle-plastic