mercoledì 17 febbraio 2016

17 febbraio


Il Liceo Scientifico che ho frequentato negli anni '80 era intitolato a Giordano Bruno di cui oggi si ricorda il 416° anniversario della morte.
In occasioni come queste mi torna in mente il faccione sorridente del professore di religione, tal don Cane (si chiamava proprio così). Moralista, bacchettone, anticomunista.

Chi è stato Giordano Bruno e perché la Chiesa Cattolica lo fece uccidere, bruciandolo sul rogo, io lo sono venuto a scoprire solo qualche anno dopo essermi diplomato.
Non ero un secchione, ma non sono neppure mai stato uno tra gli ultimi della classe, epperò questa informazione sui banchi del Liceo me l'ero persa.
Perché me la sia persa o perché non me l'abbiano mai fornita è un tarlo che mi rode.
Di certo all'epoca certi poteri erano forti e la loro capacità di censurare certe storie imbarazzanti ancora viva.

Per fortuna però nemmeno allora mancavano i contestatori (o assimilabili tali).
Un giorno  il mio compagno di banco, un burlone scapestrato, sostituì il Gesù crocifisso che stava appeso dietro la cattedra con un biglietto con su scritto "Torno Subito". Si scatenò un putiferio ed il tapino venne sospeso per due giorni.
Il prof. di religione fu, com'è immaginabile, uno tra i più scandalizzati da questo episodio sacrilego.

Qualche anno dopo però a scandalizzarci fummo noi allievi quando venimmo a scoprire che il bacchettone moralista era stato pizzicato in una casa di appuntamenti gestita da casalinghe di mezza età, maritate ed annoiate. Una delle quali era pure la mamma di un nostro compagno, anche lui quindi alunno del prof.

Io, fossi stato il figlio di quella mamma, un pensierino al rogo per il don ce lo avrei pure fatto...
Scherzo naturalmente.

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